Vite d'oggi

scritto da Il poeta
Scritto 12 mesi fa • Pubblicato 12 mesi fa • Revisionato 12 mesi fa
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Autore del testo Il poeta

Testo: Vite d'oggi
di Il poeta

Chiuso nella tua gabbia, dicevano. 
Affaccendato, lì nel buio a sudare
ponendi chiusi gli occhi
senza pensare a niente. 

Ma il Signore, ben si sa,
questo non voleva che fossimo. 
Dobbiamo uscire, spezzare cancelli,
faccia al Sole e sorridere alla gente.

Per essere ogni giorno più uomini
abbiamo scordato di essere umani. 
Nelle stanze di casa nostra l'oro, 
e platino e argento di carta e legno
mentre nell'animo diveniamo nulla. 

Non c'è senso in questo orgoglio
o nell'ira o invidia o risentimento, 
sarebbe ed è molto meglio la Pace. 
Il dolore, invece, operiamo contenti
fino a crogiolarci in bugie, come culla. 

Padre, Madre, che siete lassù
insegnateci a viver di nuovo
una vita più placida ed ardita. 
Ritorniamo a vedere le stelle
ricchi di nova sapienza e tradizione.
Solo così il Paradiso, gioia infinita. 




Vite d'oggi testo di Il poeta
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